Marliana, 1471.

Circa la costruzione chiamata comunemente dagli storici "Cascina Marianna" è possibile stabilire, dal documento ritrovato all'Archivio di Stato di Milano, come il suo nome originario fosse in realtà "Marliana": prese il nome, infatti, dal Vescovo Michele Marliani che ottenne, l'11 febbraio 1471, il permesso dal Duca di Milano, di continuare e portare a termine la costruzione degli edifici intrapresa in quel di Spineto.
Cfr. A.S.M. Missive 97, f. 227, 11 febbraio 1471.

D. N. Episcopo Derthonense

Compiaciuti a la rechesta vostra siamo contenti et per questa nostra vi concedemo bona licentia che possiati far prosequire li hedificy principiati a la marliana con questo che non li faciati tali muri ne ponti ne fosse ne altra cosa per la quale essi hedificy vengano ad essere in forteza. Similmente siamo contenti et vi concedemo bona licentia che deli beneficy che accaderanno nel vostro vescovato dde terdona fino a la somma di ducati sexanta ne possiate provedere a li vostri de casa como ve parera et piacera distribuendoli fra loro al piacere vostro: ma che non excedano dicta somma de LX ducati.

XI febr. 1471
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Rettori e Parroci

Cronotassi dei Rettori e Parroci che ressero la Chiesa di S. Giacomo

  • Pietro Antonio di Montacuto (1519-1530)
    Compare quale Rettore nel 1519, titolo che deteneva ancora nel luglio del 1530.

  • Stefano de' Valenti (1576)
    Con certezza, era rettore della Parrocchia nel 1576.

  • Giovanni Megardo di Alzano (1589-1617)
    Rettore dal 1589 al 18 marzo 1617.

  • Aloysius Guidobono (1617-1627)
    Fu rettore dal marzo 1617 al 1627.

  • Alessandro Bentio di S. Agata (1628-1646)
    Fu rettore per 18 anni, dal 1628 al 1646.

  • Dario Ippolito Bonizonus di Spineto (1658-1685)
    Rettore dal 1658 fino al 5 aprile 1685, quando morì. Il suo corpo fu sepolto "...prope Capella B.M.V. in dicta Parochiali".

  • Matteo Bonissone di Spineto (1687-1721)
    Nella visita pastorale del 2 settembre 1692 figura quale provvisto nell'anno 1688. Morì il 10 agosto 1721, all'età di 63 anni.

  • Antonio Giovanni Gabino (1721-1746)
    Fu parroco dal 1721 fino alla morte, avvenuta l'8 giugno 1746.

  • Pietro Bonissone (1747-1795)
    Successe a Giovanni Gabino alla morte di quest'ultimo, rimanendo parroco di San Giacomo fino alla morte, per "...apoplexia morbo". Spentosi il 31 luglio 1795 all'età di 81 anni.

  • Filippo Lunati (1796-1801)

  • Francesco Antonio Gabino (1801-1822)
    Morì il 22 marzo 1822, all'età di 52 anni.

  • Domenico Carbone di Carbonara (1822-1835)
    Promosso alla parrocchia di Spineto il 10 giugno 1822. Morto nel 1835.

  • Giovanni Antonio Castellotti (1835-1845)

  • Luigi Berri (1852-1866)
    Prevosto, vivente nel 1852. Era ancora parroco negli anni precedenti alla costruzione della nuova chiesa parrocchiale.

  • 1867-1868: la parrocchia era vacante.

La cronotassi dei sacerdoti che ressero la Chiesa di San Giacomo a Spineto è senza dubbio incompleta: non essendo l'Archivio Parrocchiale consultabile, è stata stilata in base a documenti presenti nell'Archivio Comunale di Spineto e alle notizie reperibili presso altri autori. Le ricerche sono tuttora in corso.

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Informationes, 1723.

Particolarmente interessanti risultano le informazioni inedite contenute in una filza piuttosto corposa, presente all'Archivio di Stato di Milano. L'analisi dei testimoni, interrogati nel 1723 dal Delegato Cesareo per lo Stato di Milano Giovan Battista Pozzi, permette di conoscere lo sviluppo economico e la configurazione territoriale del comune di Spineto agli inzi del '700, attraverso il racconto diretto di alcuni suoi abitanti, arricchito dai dati forniti al delegato, dal Ragionato della Comunità.

Cfr. A. S. M., Confini: Parti Cedute 16, fasc. 14, Spineto.

Informationes Receptae à Testibus Communitatis Spineti Episcopatus Dertonensis


Die Mercurij 19 Mensis Maij 1723

[...] Citatus comparuit Carolus Miserere f. q.m Antonini annorum sexaginta uno [...]

Interrogatus dove lui habiti di presente e qual sij il suo esercicio
Dixit abito à Spineto, che è una delle Terre Feudali di Monsig.re Vescovo di Tortona ed il mio mistiere è lavorar alla Campagna sendo anche uno de Consoli della Terra
Interrogatus quale sij la situazione di Spineto se piana, o montuosa, in quanto perticato consisti, e se oltre il Complesso della Terra vi siano Cassine disperse, con le quali però facij Commune unito
Dixit la situazione di Spineto è pendente in Collina, non ne so precisamente il perticato, perchè è incombenza del Ragionato ma per qaunto ne so sarà tre milla e settecento e più pertiche, e fuori della Terra le Cassine sono tre, cioè la Mariana di Monsig.r Vescovo, Cassina Guidobona, e Cassina Passalaqua, che fanno però Commune con la Terra.
Int.s quali grani, ed altri frutti sono prodotti da fondi del suo territorio
Dixit li Fondi per il più si coltivano con li Bovi, ed in qualche parte con la vanga, il coltivo si semina un anno sì, e l'altro no, perchè è Terreno legiero. De' primi grani si semina della Spelta con un staro di semenza per pertica, e così pure il Frum.to, e da tal seminata se ne avrà raccolta duplicata. Si semina pure delli Marzadeghi di Ceci, ciserchia della fava, della scandella, e lente, e vezza, ma sono grani falaci per l'asciuto, ricercano di seminata mezzo un staro sino a quartari tre per pertica, ma pochi anni se ne fa raccolta, e succede la scarzella darà frutto di stara tre, ma li altri grani espressi a pena duplicano anch'essi la semenza. Si semina alcun poco di Canape per uso nostro [...]. Habbiamo del Terreno arratorio avidato, ma non già Vigne formali, da quali s'avrà vino per la terza parte, melius per mezza Brenta la pertica.
Vi sono Prati ma asciuti, e d'una sol tagliata in rendita di cantarà due fieno per pertica, ma perchè è poca la raccolta bisogna provederne altrove ad uso de Bestiami, quali d'estate pascolano e ne Monti, e ne Prati sudetti doppo che sono talgiati. Di Castagne non vi è che un sol Boschetto, o sij Selvetta, dal quale il Padrone ne ricaverà annualmente un sacco circa Castagne secche per altro ne campi ve ne sono alcune poche piante da farne in tutto annualmente stara cinque o sei circa. Non vi sono che pochi Boschi da taglio per far legna da fuoco, e sostegno delle viti.
Int.s se vi sij foglia de Moroni per mantenimento de Bigatti per quante oncie, e se raccolgono Oglii, o da Noci, o da qualche altro seme
Dixit non vi è foglia, che per il solo mantenimento di oncie sei circa Bigatti, da ciascun oncia de qauli, facendo benem se ne avranno rubbi due circa golette, e quando dalle noci si raccolgano frutti competenti avranno oglio per rubbi otto circa.
Int.s qual sij stato il prezzo de grani ed altri raccolti nelli anni 1718. 1719. 1720. ove si vendono, e di che pesi, e misure si servino in que loro Commune
Dixit si è venduto del Frumento, del Vino, e le poche galette, che si sono fatte, il frumento in ragione di quatordeci in quindeci lire al SAcco, il Vino in tre lire circa la Brenta, e le galette in ragione di sedeci lire circa al rubbo; il Grano si vende nella Terra à Prestinari vicini, che lo ricercano, il Vino si conduce à vendere dove si può, così anche rispetto all'esito delle poche galette si raccolgono, e si adoprano Pesi, e misure Tortonesi Int.s in occasione si vende alcun Terreno, quanto d'esso sij il Valore di ciascuna Pertica, e se alcun Notaro in Spineto tenghi la sua habitazione
Dixit il Terreno buono ha prezzo di scudi quatro circa la pertica, la metà il mezano computato con l'inferiore. Ma ve ne è d'inferiore di tal qualità, che ne meno si riceverebbe in dono, ne nella Terra abbiamo un notaro.
Int.s se la Comunità habbi entrata, o per Terreni, che fitti, o per qualche altra Causa
Dixit ha Entrata annua di lire ventisei redditi, che li vengano pagati dal Vescovato, dieci lire circa d'affitto de Fossi, mezzo scudo circa per affitti d'un Cassinotto, et ha un Furno, che affitta, e ricava anche qualche cosa per la ragione d'un prezzo che communica ad altri, ma da libri del Commune ne avrà la Certezza magior
Int.s se altri particolari, o Forastieri, ò abitanti possiede Entrate di Dacij, Pedaggi, di Molini, ò Torchij, d'Osteria, Prestino, ò Beccaria, di Case affittate, di livelli, Censi, redditi, o Fitti per Capitali redimibili Dixit nisuno possiede nè Dacij, nè Pedaggi, non vi sono Molini, solo che alcuni pochi Torchij à uso di chi li possiede, non vi è Osteria, nè Beccaria, Vi è bensì il Prestino, ma non paga cosa alcuna.
Vi sono alcuni che pagano fitto di Casa, e altri riscuotono alcuni pochi Censi, e livelli di Frumento, ma quelli che li pagano saranno avisati, perchè venghino a deporli all'Officio, ed Jo a buon conto pago il Sig.r Anto.o Fran.o Valle di Tortona annualmente per affitto d'un Capitale redimibile un sacco di Frumento, ed alla Mensa Vescovile un annuo livello di stara quindeci, ed altretanti stara di spelta. Int.s quante Persone constituiscano il suo Commune, e se questi sono sufficienti a coltivare li Beni del Territorio, se da tutti si paga la Taglia, e se vi è discordia per li Confini con qualche vicina Communità
Dixit non ne so il numero delle anime, ma ne daremmo la nota distinta, pochi abbisognano à coltivar il Terreno, perche è ristretto il Territorio, e la più parte delli abitanti vanno in altra parte ad impiagarsi à gionata, e fanno qualche poco trafico per vivere e à pagare la Taglia, alla quale ogniuno viene obbligato, ne vi è altra diferenza, che per poche tavole di Terreno con la Città di Tortona, e vi è differenza pure di quatro ò cinque pertiche circa con il Commune di Villa Romagnano, per altro da noi legitimamente possedute, poichè descritte à nostri libri.
Int.s de subornatione
Dixite negative, et cum subscriptione fuit licenciatus.

Introductus successive Joseph Mossa f. q.m Antonij etatis annorum sexaginta uno, et iuratus ad.

Int.s de Patria et exercitio
Dixit Abito à Spineto Feudo del Vescovato di Tortona, lavoro alla Campagna, e sono altro de Consoli di quella Terra.
Int.s quali grani, e Frutti produchino que Fondi, e quanti d'essi per ciascuna pertica
Dixit il Terreno si fa coltivo per il più co' bovi, ed in qualche parte con la Zappa, vien seminato quel Terreno à vicenda un anno sì, e l'altro no, perchè è fondo sterile e montuoso. In esso coltivo vi si semina della spelta e frum.to per grani magienghi; si richiede di tali grani un staro semenza per ciascuna pertica, e se ne raccolgono due in ragione come sopra.
La predetta semenza però compresa per grani marzoncoli si semina della scandella delle fave, Ceci, Ciserchia, Vezza, ed altri simili legumi, e rispetto la Scandella se ne avranno stara tre per pertica, e si semina per altre con tre quartari per pertica.
Ma li altri grani marzadeghi appena duplicano la semenza, ma ordinariamente di tutti la raccolta è incerta quando non habbiamo il beneficio della pioggia.
Habbiamo vino per un Barile la pertica circa, che corisponde à mezza Brenta Tortonese. Li nostri Prati sono asciuti d'una sola tagliata con il beneficio di Cantarà due fieno, ma non basta, dovendosene comprare per li Bestiami, alli quali serve di pascolo la poca erba selvatica de Monti, e l'istessi prati doppo che sono tagliati. Si semina un poco di Canapa, che serve à uso di vestirsi, facendosene da ognuno da chi un rubbo da chi più, e da chi meno, doppo che d'esso se ne è avuta la Tela, o sij doppo che è fatto netto dalla scorza, e dal legno. Si fa poca raccolta di Castagne, e levato un solo particolare, che ha una piciol selvetta, da quale ne avrà castagne secche circa un sacco annualmente, in tutto il Commune la raccolta d'altri pochi alberi Castagnili sarà il più in stara cinque circa.
Da Moroni avremmo foglia per oncie sei circa seme da Bigatti, da ciascun oncia de quali se fanno bene avremmo circa rubbi due galette, quando le Noci danno buon frutto s'avrà Oglio per circa rubbi otto.
Int.s del prezzo de grani, e frutti, che si sono venduti nelli anni scorsi e dove e con che pesi
Dixit il Frumento si è venduto quatordeci o quindeci lire al sacco. Il Vino lire tre la Brenta, le galette lire sedeci al rubbo, ne altro si vende, perchè non basta il rimanente per vivere, anzi che non si potiano ne men aiutare con vendere qualche poca legna, perchè non vi sono Boschi da taglio, se non alcuni pochi da Particolari, che serve à mede.mi per uso del fuoco e delle viti. Rispetto al grano si vende à Casa, come pure le galette ed il VIno si conduce per venderlo dove ci sta meglio.
Int.s in occasione di vendita qual sij il valore de Terreni
Dixit il magior Terreno ha il valore di quatro scudi la pertica, altro men buono la metà, e l'inferiore non ha prezzo, ne si vende ne pure con l'obligo solo di pagare il Carrico
Int.s, che dichi quali Entrate habbi la Communità
Dixit ricava dal Vescovato un reddito di lire ventisei annue, affitta de Fossi, l'uso d'un pozzo, ed il Forno, ma ciò ne ricava potrà vederlo da libri.
Int.s se altre Persone possiedono Dacij, Pedaggi, Molini, Torchij, Osteria, Prestino, ò Beccaria, se Case che affittano, Censi livelli, ò fitti de Capitali Redimibili Dixit non vi sono di ragione di alcuna Persona ne Dacij, ne Pedaggi ne Molini, alcuni hanno delli Torchij, mò che servono solo à proprio uso. Vi è un Prestino, ma non paga niente ad alcuno, ne vi è Osteria, ne Beccaria. Vi ponno essere alcune Case affittate, e vi sono pure de Livelli di denaro e frumento, e de Censi che sono pagati à diverse Persone, di quelli che abitano nel nostro Commune, che faremmo avisati siano à palesargli ed Jo pago à Monsignore Vescovo di livello annuo sacchi quatro di frumento, e quatro di spelta.
Int.s del numero delle anime, se bastanti; se tutti pagano la taglia, e se habbi controversia per Confini con alcuno de Vicini Dixit il Ragionato darà nota del numero delle anime, non solo, si lavora il nostro poco Terreno, ma per vivere e per l'obbligo che ha ciascuno di pagare il suo Carrico, si va in certe parti à lavorare e habbiamo due piccole diferenze per li Confini con Tortona l'una, l'altra con Villa Romagnano.
Int.s de subornatione
In hac parte fuit negativus, et se prius subscribens fuit licentiatus

Admissus Julius Bonizonus f. q.m Jo. Petri annorum sexagintaduo, et previo iuramento fuit
Int.s de habitatione et exercitio
Dixit abito à Spineto Feudo del Vescovato di Tortona, ed il mio esercizio si è lavorare la Campagna
Int.s quali raccolti de grani, ed altri frutti si ricavano annualmente per ciascuna pertica di Terreno da Fondi del suo Territorio
Dixit nel nostro Terreno coltivo seminato un anno si, e l'altro no si raccoglie perchè si semina del Frum.to, e delle Spelta, richiedono questi grani per ogni pertica la seminata d'un staro [...], se ne ricavano stara due.
Si semina della Scandella con quartari tre semenza in ragione già detta, e da essa se ne ricaveranno stara tre per pertica. Si semina altresi Vezza, Ciserchia, Fave, ed altri simili grani per il più senza profitto per l'asciutto, e se indovina duplica appena la semenza, che sarà d'un mezzo staro. Si raccoglie pure un poco di Canape, ma si riduce in poco, e lavorato che sij, chi ne ha più, chi ne ha meno d'un rubbo. Habbiamo Terreno avidato, che è anche arativo, ritrahendone mezza brenta di vino circa in regola di pertica.
Da nostri prati asciutti, e d'una sola fennata avremmo fieno per cantarà due la pertica, ma bisogna per il bestiame comrarne. Non vi sono che poche piante Castangili, ed in specie una sola selvetta, che è d'un particolare, ed in tutto tra esso, e li altri si arriverà à fare stara dodeci in circa di castagne secche tra tutti. Di Boschi per far Legna e da fuoco, e per le viti alcuni Particolari ne hanno qualch'uno, ma non da vendere. Potiamo mantenere con la foglia somministrata da nostri Moroni oncie sei circa seme Bigatti, e se le Noci indovinano si farà Oglio Communemente per rubbi otto circa.
Int.s de pretio fructuum
Dixit il frumento si è venduto quindeci lire circa il Sacco, tre lire alla Brenta il Vino, e sedeci lire circa al rubbo le Galette. Tali raccolti rispetto al Frumento si vende à Casa, ed il restante dove si ritrova nel'esito magior avantaggio.
Int.s de valore bonorum in venditione
Dixit il Terreno inferiore non ha nesun prezzo, ed il buono appena vale quatro scudi
Int.s de Ceteris
Dixit sicut primi Testes
Item de subornatione
R.t negative, Ideo licenciatus


Obedendo all'ordine dell'Ill.moSig.r dotore don Gio. Batta Pozzi delegato Cesareo che si porti lo Stato della Communità di Spineto si de' Carici pagati nelli anni 1718. 1719: 1720, come di altre Cosse pertinenti alla d.ta Communità, si dice essere Spineto censito in Cavalli n.o quatro di tasso et a pagato del Anno 1718 per la diaria [...] salariati et altre spese straordinario fatto dal Contado come da ordine trasmesso alla d.a Communità

in tutto lire3103 : 5 : 9 : 2/4
Più per Censi e Tasse lir. 215 : 2
Salario al Tesoriere lir. 400
Visite delle Strade al Sig. Podestà di Carezzano lir. 24
Al med.o per mancanza del Camparo lir. 36
Salario al Ragionato lir. 16
Spese per reparatione al forno lir. 6
Per tanti pagati a Biaggio Magrasso da med.o spesse a favore della Communità 51 : 5 : 8
Serra per la Pasqua lir. 24
Censo a Catarina Telana, defonta e dalla med.a lasciate per la Celebratione di Messe
a Rd.o Sig.r Retore lir. et lire deve al S.mo S.to in tutto
9
Più a Anto. Maria Tonello Censo lir. 6
Altro Censo al Sig.r Carlo Busseti 8
H. di Fran.ca Molla Censo lir. 31 : 5
H. Pedamonti Censo lir. 48
Giuramento dato da l'antiano lir. 1 : 12 : 6
Recognizione a fanti di Carezzano Magior 3 :
distesa et rogito di instromenti 14 :
Cibaria a tre soldati lir. 4 :
importo di Gride publicata per ordine S. E. soldi 1 : 10 :
Consegnia delli quinterneti de Grani 6 :
Per Coppi conpresa la Condota lir. 8 : 10 :
Asse di rovere lir. 2 : 5 :
Matoni lir. 6 : 18 :
Al Com.o per la consegnia de fieni 2 :
Piu per altre asse di rovere lir. 6 :
Calcina lir. 6 : 10 :
Piu altri matoni lir. 36 :
Piu per altra Cacina, et Matoni il tutto servito per mantenimento della fontana lir. 22 : 17 :
Piu per Giornate [...] fatte per Causa di d.a fontana lir. 86 : 14 :
Tanti pagati a Gulielmo gualdo per erore d'estimo seguito li anni scorsi lir. 9 : 9 : 2
Piu a Carlo e fratelli Misereri lir. 9 : 4 :
Officij due lir. 8 :
Per Copi et altri serviti al forno lir. 2 : 2 : 6
pagati a Gioacomo Gabini per erore d'estimo seguito l'anno 1713 lir. 28 : 7 :
Salario de l'antiano lir. 32 :
Elemosina a persone venute alla S. Fede 1 : 3 : 6
Per pagare la di Contro 4280 : 1 : 6 : 2/4

Si sono formati soli 101 : 1 : 3/4 sopra quali si è fatta imposta di lir. 41 per ogni soldo de quali ne aspeta al personale quanto sij dalli anni quatordeci alli sesanta rispeto pero a masci non pagando le femine di questa Cossa alcuna dedota pero la intrata della Comminutà come da nota signitata A ne tuto il remanente personale paga altro Carico.


1719 Seguita diaria presidij et altro Come sopra in tutto 2898 : 13 : 8 : 2/4
piu Censi e tasso lir. 215 : 2 :
piu per spesse ordinarie e straordinarie fatte in Comune lir. 933 : 14 : 2 :
le qualli si sono ripartite nel modo praticato nel anno sod.o 4047 : 9 : 10 : 2/4

Segue l'anno 1720


Diaria et altro lir. 3204 : 11 : 11
Censi, e tasso lir. 215 : 2 :
Piu per Spesse ordinarie e straordinarie fatte in Comune lir. 770 : 12 : 5
Le qualli si sono ripartite nel modo praticato nel Anno sod. o lir. 4190 : 6 : 4


Seguono li beni Eclesiastici, esenti


Mensa Vescovile di Tortona per beni livelati a diversi in ragione di scopeli due di For.to et altre tanto di biava per ogni pertica e sono P 383 tt 4
Piu la med.a per tanti non livelati P 550
Chiesa di S. Croce di Tortona P 3 tt 3
Capitolo della Catedrale di Tortona P 22 tt
Chiesa del domo di Tortona P 1 tt 7
Parochiale di S. Martino di Carbonara P 1 tt 15
Parochiale di S. Giorgio di Paderna P 15 tt 5
Oratorio della S. Trinità del loco P 69 tt 17


Seguono li beni che pagano


Mensa sod.a per beni livelati a diversi in ragione come sopra P 1509 tt 7
Piu per altri beni che oltre al Carico si pagano soli due e dinari sei per pertica ogni volta che Monsignore risolve di portarsi a Roma e sono P 508 tt 17
Prebende di S. Martino nella Catedrale di Tortona la qualle esige da diversi livelarij soldi due e dinari sei per pertica e sono P 109 tt 23
Il Perticato de teratorio tutto compresso li beni Ecclesiastici esenti e non esenti si è di P 4828 tt 10


La Communità sod.a è confinante a matina con quella di Vila Romagniano mediante termine posto di novo dopo li qualli la Communità di Vila sod.a pretende P 8 Terra Coltiva e Boschiva che resta Catestrata al nostro libri et Anno sempre pagato li carichi al nostro Comune, a mezzo Giorno con Paderna con la qualle restano Giustificati li confini, a sera con Castelar Ponzano mediante termini dividenti et, a nula ora con la Communità di Carbonara mediante termini come sopra.
Atesto Jo sotto scritto di come sijano stati Publicate le tre Gride della misura Generale come pure d'avere presentato a questo Officio Cesareo il libro del estimo, o sij Catastro de beni come pure quello de Casi imposte e riparti delli anni 1718 : 1719 : 1720 qualle firmati mi sono stati rastituiti obligandomi novamente esibirli ad ogni richesta della Giota e, per fede
Jo Paolo Anto Miserere Raggionato della Communità sod.a

A


Entrata della Communità dell'anno 1718


Forno lir. 68
Fitto del fosso del ponte lir. 6
Fitto del fosso del forno lir. 3
Fitto d'altri due fossi lir. 2
Redito che si esige dal Vescovato 26
Convirsione de Carici con li padri di S. Martiano lir. 4
Convirsione con Il Sig.r Marchese Passalaqua per carici lir. 5
Fitto di piciol sitto lir. 3
115


Nel Anno 1719 fu l'intrata sod.a di lir. 121 : 10 et nel Anno 1720 fu di lir. 99 : 18 : 16
Jo Paolo Anto Miserere rag.o


Entrata della Communità dell'anno 1718


Masci della nasita sino alli sette anni n.o 30
Masci dalli sette anni in avanti n.o 134
Femine dalla nasita Alli sette anni n.o 30
Et dalli sette anni in avanti n.o 133
327



Nota d'alchuni che pagano Censi, Livelli et fitti, osijno Livelli redimibili sopra beni situati nel Territorio di Spineto


Gio: Batta Magrassi
Dalio e fr.ello Bonizoni Censo frum.to stara 6
Sig.r Dott.re Fran.co Antonio Valli
Pietro Bertola fitto di Censo redimib.e frum.to stara 6
Cattarina Gualda Censo redimib.e frum.to stara 6
Gio. Valenti
Cattarina Gualda sod.a Censo come sop.a stara 4
Gio: Maria Dania Censo redimib.e frum.to stara sei per Capitale di scudi 38
Sig: Marchese Busseti
Gio: Maria Dania Livello
L 8 . 8 . -
Eredi del Prete Matteo Bonizone
Gio: Bonizone Censo redimib.e di stara 5 frum.to, per un Capitale di lire duecento
Monastero di S. Gerolamo di Sale
Antonio Bonizone Censo redimib.e per un Capitale di L 150. frumento stara 3
Giulio Bonizone
Giuseppe Canegali Censo redimib.e frum.to stara 2 1/2
Coleggiata di Tortona
Gio. Consonio Livello frumento stara 2
Sig: Barone Garoffoli
Antonio Maiazzi Livello
L 8 . 8 . -
Revd.o Sig: Rettore di Paderno
Deto Maiazzi Censo redimib.e frum.to stara due
Giuseppe Mossa
GIacomo Poggi Censo redimib.e frum.to stara 3
Giulio Bonizone sod.o
Detto Poggi Censo come sopra frum.to stara 2 1/2
Confraternita di Spineto
Carlo della Bernarda Livel.o frum.to stara 1
Capitolo del Domo di Tortona
Giacomo Gabini livello
L 1 . 5 . -
Parrochiale DI S. Giorgio
detto Gabini livello
L - . 12 . 6
Sommano li grani retroscritti stara 49 et in danariL 28 . 13 . 6


Nota delle CAse che trovansi essere affittate nel presente anno 1723 nel Commune di Spinetto


Gio: Batta Gabino
Giacomo Forni
L 25



Rendite di seconda stazione rissultanti da Transonti di Spineto


Marchese d. Carlo Bussetti
Livello
Altro di frumento stara 8
L 16 . - . -
Antonio Fran.co Tonello
Censo
L 6 . - . -
Gio: Batta Magrasso
Livello frumento stara 6
Rev.do Matteo Bonizzone
Livello frumento stara 44.2
Communità di Spinetto sod.a
fitto di Casa
Rendite
L 95 .10 . -
L 26 . - . -
Prevosto Gio. Steffano Morello
Livello frumento stara 6
Giulio Bonizone
Livelli frumento stara 21
li quali si sono estinti mentre non erano perpetui, ma redimibili
Antonio Francesco Valle
Livelli frumento sachi 3 et in danari
L 32 . 6 . -
Antonio Franc.o Castelini
Livello frumento stara 4
Gio: Batta Gabino
fitto di Casa
L 17 . - . -
Carlo Bonizzone
Livelli frumento stara 31
non sono perpetui ma redimibili
Giuseppe Mossa
Livelli frumento sachi 9 . 2
Somma li grani stara n° 190L 192. 16 . -


Rendite di seconda stazione rissultanti dal presente Processo


Sig.r Antonio Francesco Valle di Tortona
Carlo Miserere livello redimibile frum.to stara 6
Mensa Vescovile di Tortona
Il sud.to livello frum.to stara 15 ed altretanta spelta
Giuseppe Mossa livello frum.to stara 24 ed altretanto di spelta
Rettoria del luogo
Censo lasciato per celebrazioni di Messe dalla fu Catterina Tellana
L 7 . - . -
SS.mo Sacramento del luogo
Censo lasciato come sopra per illuminare il medesimo
L 2 . - . -
Anto. Maria Tonelli
Censo
L 6 . - . -
Sig. Carlo Busetti
Censo
L 8 . - . -
Eredi di Francesco Mola
Censo
L 31 . 5 . -
Eredi Pedamonti
Censo
L 48 . - . -
Mensa Vescovile di Tortona
Livelli diversi sopra pertiche 383 in ragoine di cop. 2 frum.to et altretanto di Biava sono stara 95. q.li 3
Più esiggie la med.a sopra pertiche 1509 in ragione di cop. 2 frum.to e tanto di spelta come sopra, che sono d'annuo livello stara 377 q.li 1, oltre pertiche 508 sopra le quali Monsig. Vescovo della Mensa esiggie soldi due d. 6 per pertica ogni volta che risolve portarsi alla Città di Roma
Prebenda si S. Marciano nella Cattedrale di Tortona la quale esiggie da diversi particolari à titolo di livello soldi due, denari sei per pertica, e ciò sopra pertiche 109 t. 23 Terra che sono in tuttoL 13 . 13 . 9
Communità di Spineto
Forno
Reddito esatto dal Vescovato
L 66 . - . -
L 26 . - . -
Livelli, Censi perpetui, come redimibili in grani stara 49 et in denariL 28 . 13 . 6
Affitti di CasaL 25 . - . -
Somma de grani in tutto stara 606 et in danariL 159 . 7 . 3
Rissultano perciò di più del notificato rispetto a grani stara 416 et rispetto a denari rissultano di meno L 32. 14. 3 à causa del notificato fato dalla Communità per fitto di Casa in soma di L 95. 10, quando sono affitti di terra.

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